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Agenzia per la cybersicurezza nazionale

Prevedere, reagire e consolidare. Cybersecurity e Difesa: strategie, tecnologie e competenze

“La tecnologia è importante ma le persone, il lavoro di squadra, l’integrazione delle attività tra corpi dello Stato, è centrale per essere resilienti”
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data
08 Novembre 2023
tempo di lettura
2 minuti

Presso il Talent Garden di Roma si è tenuto il 7 novembre l’evento Prevedere, reagire e consolidare. Cybersecurity e Difesa: strategie, tecnologie e competenze. Organizzato da Forum Pa-Cybersecurity360, l’incontro ha visto la partecipazione di numerosi IT manager della Pubblica Amministrazione del comparto Difesa appartenenti a tutte le Forze Armate, una rappresentanza dell’industria e dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale. Roberto Caramia, capo divisione CSIRT e Threat intelligence dell’ACN, è intervenuto per spiegare la complessità dell’ecosistema cibernetico nazionale, le molte funzioni dell’Agenzia, e l’importanza della cooperazione tra ACN, Difesa, Forze di Polizia e comparto intelligence.

Al centro del suo intervento la capacità di preparare il sistema Italia ad assorbire gli impatti derivanti dagli incidenti cibernetici, “una caratteristica che va strutturata quotidianamente e che non è qualcosa che si può sviluppare in un momento specifico o durante le situazioni di crisi”. In sintesi, ha detto: “Se abbiamo lavorato prima saremo resilienti, altrimenti non saremo efficaci quando ce ne sarà bisogno”.

Roberto Caramia ha anche spiegato come la visione dell’Agenzia, finalizzata a costruire la resilienza del paese, è basata principalmente su due pilastri: uno è lo sviluppo tecnologico, l’altro è basato sulle competenze, anche industriali, come recita la Strategia nazionale di cybersecurity. Sapendo che nessuno può resistere da solo, “è sempre importante ragionare a livello di Unione Europea, con gli alleati e con i partner internazionali”.

Tuttavia, ha ribadito il capo del CSIRT, “la tecnologia è importante ma le persone, il lavoro di squadra, l’integrazione delle attività tra corpi dello Stato è centrale per essere resilienti”.

Altro aspetto fondamentale della cybersicurezza, secondo Caramia, è il percorso di ricerca per affrontare le nuove sfide sviluppando infrastrutture capaci di presidiare nuovi e vecchi asset riuscendo ad adottare tecnologie, anche dirompenti, supportando le start-up che fanno ricerca attraverso il Cyber innovation network sostenuto dall’Agenzia.

Ultimo, ma non meno importante, ha concluso Caramia nella sessione Q&A, è “favorire la circolazione di informazioni dal basso verso l’alto”, anche nelle aziende private, che di certo si possono avvantaggiare di cyber esperti nei board aziendali.