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IA, Medioriente, attacchi alla PA: Bruno Frattasi ne ha parlato a SKYTG24

“Bisogna regolare l’IA come ha detto Papa Francesco”
DG-Frattasi
data
18 Dicembre 2023
tempo di lettura
3 minuti

Durante la trasmissione Progress, condotta da Alberto Giuffrè su SkyTg24, il 16 dicembre il direttore generale dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, Bruno Frattasi, ha commentato diversi temi presenti nel dibattito pubblico ed ha parlato del lavoro dell’Agenzia, menzionando l’importante lavoro di monitoraggio e intervento del Servizio Operazioni dell’ACN che si occupa di monitoraggio della minaccia cibernetica e della risposta agli incidenti informatici.

Tensioni nello spazio cibernetico

“Ci sono stati attacchi all’Italia in seguito al conflitto Hamas-Israele. Gli hacktivisti vogliono dimostrare la fragilità dell’Italia, ma quando c'è stata, l’interruzione di servizio è stata solo temporanea e non ha compromesso i dati dei soggetti colpiti".

Il caso Westpole e le interruzioni di servizio di servizi della PA

Parlando del caso Westpole, Bruno Frattasi ha confermato l’impatto derivante da un attacco esteso che ha investito pubbliche amministrazioni che si avvalgono dei servizi di Westpole. “L’Acn è intervenuta per analizzare la vastità dell’impatto e indicare le modalità di recupero dei dati e per aiutare Westpole a ripristinare i suoi servizi come pratica di resilienza. Acn ha infatti due funzioni: Una è proteggere la superficie, la seconda è appunto far ripartire i servizi”. Il direttore generale dell’Agenzia pe la Cybersicurezza Nazionale ha detto che si era sentito fin dalle prime ore del mattino con i tecnici e i responsabili del Servizio Operazioni dell’ACN per essere aggiornato sulla vicenda Westpole.

Occorre regolare l'IA come ha detto Papa Francesco

“Dibattito pubblico si orienta alla regolazione dell’intelligenza artificiale. Anche nei singoli paesi. Il tema è stato sollevato da Papa Bergoglio che in occasione della Giornata mondiale della pace ha parlato di regolare gli ambiti del suo utilizzo. Ad esempio, circa i limiti all’uso del riconoscimento biometrico e usando algoritmi che siano rispettosi dei valori umani e della dignità della persona” - ha poi continuato -

“La scommessa è fare in modo che la regolazione dell’IA venga fatta in maniera condivisa. Non solo nel mondo occidentale. Per questo c’è attenzione al prossimo G7 dove ne parleremo”.

Bisogna innalzare la postura cibernetica e sollecitare i soggetti vulnerabili a intervenire tempestivamente una volta avvertiti

“Dobbiamo correre per innalzare la postura cibernetica del paese, Pubblica Amministrazione, Sanità, mondo delle professioni, devono imparare a difendersi”. Rispondendo alla domanda del conduttore Alberto Giuffrè a Progress, il direttore Bruno Frattasi ha detto che “Bisogna intervenire perché una volta che la vulnerabilità sia stata scoperta il soggetto deve provvedere nel più breve tempo possibile a ripararla. C’è da aspettarsi un intervento Acn su questo. Proprio per dare un seguito alle importanti attività di monitoraggio che facciamo”.

Guarda l’intervento del Direttore Generale