Logo dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale
Agenzia per la cybersicurezza nazionale

Educazione digitale nelle scuole elementari, il Direttore Generale svela il progetto di ACN

L’intervento durante l’evento 'La semplificazione normativa tra presente e futuro”
educazione_digitale
data
05 Dicembre 2023
tempo di lettura
2 minuti
argomenti

Portare l’educazione digitale nelle scuole elementari “è un progetto che proporremo al ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara” ha detto il Prefetto Bruno Frattasi, Direttore Generale dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, intervenuto il 29 novembre a Palazzo Wedekind a Roma. Durante l’evento organizzato dal ministero per le Riforme istituzionali 'La semplificazione normativa tra presente e futuro. Le sfide dell’Intelligenza Artificiale e gli effetti sulla crescita del Paese' il Direttore Generale ha svelato un obiettivo dell’Agenzia: quello di portare la cultura della cybersicurezza fin dalle scuole primarie.

"Sarebbe importante partire dai più piccoli - ha spiegato – perché i bambini a quell'età sono creta da plasmare a livello formativo ed hanno grande apertura mentale. Non tutti da grandi dovranno lavorare nel settore, ma a scuola si insegna anche la musica e certo non tutti da grandi faranno i musicisti. È importante dotare tutti di solide competenze basiche affinché abbiano conoscenza e consapevolezza delle opportunità e dei rischi che l'uso del mezzo digitale, e in particolare dell’Intelligenza Artificiale, comporta".

"Bisogna fare in modo che cresca una forza di lavoro digitalmente molto competente. Qualunque settore della vita civile è toccato da questa rivoluzione tecnologica costituita da un processo di trasformazione digitale. Si deve fare in modo che i giovani abbiano una competenza basica in materia digitale che abbia anche lo scopo di formare all'uso del mezzo digitale in modo consapevole anche della potenza e dei rischi dello strumento" ha sottolineato. Per il Prefetto Frattasi "la formazione rivolta a un uso responsabile nei confronti degli altri realizza uno scopo di pedagogia civile. I fatti di cronaca - ha proseguito - ci pongono infatti davanti all'evidenza di come tanti giovani siano vittime del mezzo digitale".

Quanto all’intelligenza artificiale applicata alla semplificazione ritiene che possa "fare tantissimo". "Già stiamo studiando come Agenzia delle ipotesi di applicazioni in campo legislativo - ha detto -. Stiamo valutando la possibilità di applicare un modello di intelligenza artificiale basata su computer ad alta velocità ai big data".