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Crittografia: partire dall’alfabetizzazione

L’intervento del Direttore del Servizio Certificazione e Vigilanza al convegno dell’associazione De Cifris
AndreaBillet
data
15 Dicembre 2023
tempo di lettura
2 minuti

“La crittografia è molto più presente di quanto si possa pensare. Possiamo non occuparci della crittografia ma la crittografia si occuperà di noi. L’abbiamo in tasca, il nostro cellulare che abbiamo use funzioni crittografiche ogni volta che apriamo un social. Ce l’abbiamo nel portafoglio, tutte le operazioni digitali che facciamo si basano su meccanismi crittografici. Il paradigma “me l’ha detto mio cugino, è sicuro” non funziona più. È tempo di passare a soluzioni più strutturate e nel mondo non classificato la crittografia nazionale è destrutturata” ha detto l’ammiraglio Andrea Billet, Direttore del Servizio Certificazione e Vigilanza di ACN, nel corso del convegno “CIFRIS23”, organizzato dall'associazione di promozione sociale De Componendis Cifris lo scorso 14 dicembre.

“Il cloud è un ottimo spunto” ha proseguito il Direttore Billet. “Abbiamo un catalizzatore che si chiama Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e due missioni, la 1.1 Infrastrutture digitali e la 1.2 Abilitazione e facilitazione migrazione al Cloud. Insieme queste due missioni valgono 1 miliardo e 900 milioni di euro per la migrazione dei servizi e dei dati delle Pubbliche Amministrazioni su soluzioni cloud. L’Agenzia si è confrontata con molte realtà istituzionali, il cloud è importante perché migliora l’efficienza dei servizi ma ha dei punti di attenzione perché non sempre si riescono a distinguere le modalità con cui sono protetti i dati e dove sono collocati. Il tema, in questo momento, è oggetto di confronto e discussione a livello europeo”.

“L’Agenzia è al lavoro per creare una soluzione tangibile e solida al tema della crittografia. Abbiamo un nucleo di crittografi che dovrà crescere sempre di più. L’idea è quella di creare un ecosistema non solo nazionale ma europeo. La creazione di un sistema crittografico a livello nazionale comporta la creazione di una catena di fiducia che raccoglie tutti gli attori. In questo senso va l’accordo con il Garante privacy sulle linee guida per la conservazione delle password che ha l’obiettivo di indicare linee guida che consentano agli operatori di poter applicare i modelli contenuti in maniera standardizzata e quindi più sicura. Bisogna partire dall’alfabetizzazione” ha concluso l’Ammiraglio Billet.

Guarda l’intervento integrale (dal minuto 46.15)